Chi siamo

MUSEUM RELOADED


Museum Reloaded è un progetto di innovazione sociale volto a creare uno scambio virtuoso tra due mondi complementari, che hanno da sempre bisogno l'uno dell’altro: i musei e le scuole.

L'obiettivo è di rendere le scuole protagoniste di azioni di rigenerazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, disseminando riletture contemporanee di luoghi, oggetti museali, opere d'arte, lingue e tradizioni del passato.

Museum Reloaded entra nelle scuole con l'intento civico di far scoprire il patrimonio culturale alle nuove generazioni come bene comune del quale prendersi cura.

La progettazione dei percorsi si basa su metodologie didattiche partecipative e pratiche di riuso e remix di esperienze e materiali, ricercando nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale, grazie all’uso di linguaggi creativi e nuove tecnologie come video, fotografia, suono, illustrazione, teatro, narrazione, danza, proiezioni, applicazioni, scansione e stampa in 3D, sensori, elettronica.

Rigeneriamo il patrimonio culturale

Il progetto è rivolto a musei, istituzioni culturali, fondazioni, archivi, enti pubblici e privati interessati alla rielaborazione creativa degli studenti, che, grazie ai percorsi educativi sviluppati da Museum Reloaded, verranno coinvolti nella progettazione di prodotti di comunicazione, nuovi allestimenti e itinerari di visita da restituire alla cittadinanza.

 

Diletta Pignedoli

Direttrice creativa, mediatrice culturale


Originaria e abitante dell’Appennino Reggiano, considera Bologna e Reggio Emilia come le sue città adottive, dove si è formata in ambito universitario e lavorativo, fra ricerca storica e educativa. Esploratrice di confini e identità culturali, sperimenta e inventa pratiche di arte relazionale per lavoro e per passione. Ama la danza aerea, la montagna e i suoi gatti, mentre non sopporta le luci forti, i lanci di bouquet e le orecchie ai libri.

Samuele Huynh Hong Son

Technology consultant, videomapping, interactive design, proiettaro


Di origine Vietnamita, nato a Roma e cresciuto a Reggio Emilia, si considera un montanaro mancato. Visionario coi piedi per terra, è un sognatore e uomo di poche parole. Innova e progetta prendendo ispirazione dalla natura, dall'arte e dalla tecnologia. Non odia niente e nessuno, ma comprende situazioni e persone.

Linda Zanni

Grafica


Originaria dell'Appennino Reggiano, si occupa di progettazione grafica. Crede nel potere della cultura e dei suoi scambi, della condivisione, ma anche dei viaggi in solitaria. Ama la chiarezza e l’obiettività. Nel visuale e in generale.

Silvia Bidoli

Social Media Specialist, educatrice e mediatrice culturale, scenografa


Classe 1990, Bolognese di nascita ma residente a Cento, paese che diede i natali al celebre pittore Guercino (ci tiene a ricordarlo!). Il percorso accademico l'ha particolarmente temprata, per non dire traumatizzata: non sa ancora cosa farà da grande, ma non smette mai di imparare cose nuove. Ama il cinema, la montagna, che è la sua seconda casa, e osservare il mondo dall'obiettivo della sua macchina fotografica. Odia chi se ne approfitta, chi maltratta gli animali e chi butta le cicche per terra!

Silvia Schenetti

Educatrice e mediatrice culturale, grafica, comunicazione


Girovaga, ora vive a Milano, dove studia Comunicazione creativa mentre si preoccupa di tenere strette strette le sue origini Emiliane. Di animo osservatore, le piace perdersi e che sia città o montagna, camminare. Ama reinventare le cose, l'odore del cloro sulla pelle, i concertini e le cartine delle città. Odia il doppiaggio fuori fase e chi non prova ad ascoltare.
 

Giulia Sassi

Progettazione didattica, mediatrice del patrimonio culturale


Storica dell'arte, reggiana di nascita ma bolognese d’adozione, trascorre le sue giornate tra scuole, mostre e musei per raccontare a piccoli e grandi le storie che stanno dietro alle opere d’arte di ieri e di oggi. E’ profondamente convinta che se si pensa di poter fare qualcosa, la si debba fare. Ama le figure retoriche, il mare e il teatro, mentre detesta l’odore della benzina, le paillettes e le promesse non mantenute.

Valentina Ferretti

Promotrice culturale e turistica


Nata a Castelnovo ne' Monti, cresciuta a Reggio Emilia e innamorata di Bologna, città che l’ha accolta a braccia aperte durante il periodo universitario e che è diventata presto “casa”. Appassionata di cucina e di enogastronomia in generale, letteralmente fissata con odori e sapori, curiosa per indole, attenta osservatrice alla ricerca dei dettagli che aggiungono un po’ di meraviglia all’ordinario, instancabile viaggiatrice, affascinata dalla diversità linguistica e culturale. Ama: la luce calda del sole che filtra tra gli alberi, la potenza espressiva del linguaggio, i gesti casuali di gentilezza incondizionata. Odia: l’ignoranza non giustificata, le malelingue, l’aria irrespirabile della Pianura Padana.

Marilena Sala

Mediatrice culturale, organizzatrice di eventi, curatrice


Nata sotto il segno dell’acquario, in arrivo dal territorio delle Quattro Province, atterra a Bologna all’età di diciannove anni e la abita, con amore, fino ad oggi. Partita dal disegnare ogni minuto tra i banchi di scuola finisce per credere visceralmente che l’arte possegga il potere magico di rendere il mondo un luogo meraviglioso e di salvare le persone: per questo non può che lavorare affinché tutti ne siano consapevoli. Ama la pianura, la capacità di cambiare punto di vista, prosciutto crudo e melone. Non ama chi si prende troppo sul serio, le sorprese, la besciamella.

Chiara Valdesalici

Creativa


Superati i 30 anni da un po', la consola che spesso le dicano ne dimostri di meno. In continua inquieta ricerca sul dove, come e quando essere nel presente e nel futuro, cerca di mantenere due gatti famelici destreggiandosi fra handmade, grafica ed editing. Montanara nello spirito e nei valori; vorrebbe aver viaggiato il mondo, gliene manca "giusto un pezzetto", ma da buona sognatrice, è convinta di riuscirci prima o poi. Ama meravigliarsi, ascoltare le persone che stima, cantare in auto. Non le piace l'ambiguità, il grasso nel prosciutto e la mancanza di senso civico.
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